Attivita - Val di Suro
375
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-375,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Attivita

I nostri grappoli

Dal momento della fioritura sino allo sviluppo  del grappolo, il vignaiolo moltiplica le sue attenzioni e grazie a questo ascolto profondo dei processi naturali, le uve di Val di Suro crescono sane, maturano al sole isolano e rinvigoriscono grazie al fresco clima notturno; traggono energia dalla brezza del Mar Tirreno e dei sette laghi presenti nelle nostre tenute, usufruendo così di un’escursione termica unica e preziosa. Abbiamo scelto inoltre filari alti, che richiedono sì un grande impegno ma che ci restituiscono frutti straordinariamente perfetti. Negli acini polposi e rubicondi, ancora prima della vendemmia, già scorgiamo la forza del nostro vino.

Dal momento della fioritura sino allo sviluppo  del grappolo, il vignaiolo moltiplica le sue attenzioni e grazie a questo ascolto profondo dei processi naturali, le uve di Val di Suro crescono sane, maturano al sole isolano e rinvigoriscono grazie al fresco clima notturno; traggono energia dalla brezza del Mar Tirreno e dei sette laghi presenti nelle nostre tenute, usufruendo così di un’escursione termica unica e preziosa. Abbiamo scelto inoltre filari alti, che richiedono sì un grande impegno ma che ci restituiscono frutti straordinariamente perfetti. Negli acini polposi e rubicondi, ancora prima della vendemmia, già scorgiamo la forza del nostro vino.

La vendemmia

Comincia d’estate l’annuale travaglio del vignaiolo; un’osservazione quotidiana e perpetua dei tralci, dei grappoli appesi e dei suoi acini. Iniziano le pazienti perlustrazioni sulle polverose piste della tenuta Val di Suro, scrutando i filari ordinati sui pendii tutti differenti; l’obiettivo è quello di individuare il vitigno più prossimo alla vendemmia, quello da cui comincerà la festa del raccolto.  Ogni giorno può essere quello giusto; la Vigna comanda ed il Suprastante obbedisce prestandosi all’eterno rito, svolto rigorosamente a mano da uomini e donne uniti da una comune consapevolezza. E’ così che, nel rispetto delle messi preziosissime, si assiste al laborioso viavai tra i solchi e la cantina, di giorno ma anche di notte.

Comincia d’estate l’annuale travaglio del vignaiolo; un’osservazione quotidiana e perpetua dei tralci, dei grappoli appesi e dei suoi acini. Iniziano le pazienti perlustrazioni sulle polverose piste della tenuta Val di Suro, scrutando i filari ordinati sui pendii tutti differenti; l’obiettivo è quello di individuare il vitigno più prossimo alla vendemmia, quello da cui comincerà la festa del raccolto.  Ogni giorno può essere quello giusto; la Vigna comanda ed il Suprastante obbedisce prestandosi all’eterno rito, svolto rigorosamente a mano da uomini e donne uniti da una comune consapevolezza. E’ così che, nel rispetto delle messi preziosissime, si assiste al laborioso viavai tra i solchi e la cantina, di giorno ma anche di notte.

La raccolta notturna

E’ buona pratica procedere alla pigiatura delle uve in tempi molto prossimi alla loro recisione dal grappolo, ma per specifici vitigni è di fondamentale importanza la giusta temperatura degli acini. E’ per questo motivo che è necessario attendere il loro raffreddamento. Ciò è facilitato naturalmente se la raccolta avviene nelle ore notturne, ad una temperatura più favorevole,  grazie ad un’escursione termica di almeno 10°C. Così i filari si riempiono di luci; chi è dedito alla raccolta sfiora gentilmente le piante ed offre gli acini alle cesoie porgendoli poi alle ceste… Un duro lavoro che diviene rito magico che si avvera sotto le stelle.

E’ buona pratica procedere alla pigiatura delle uve in tempi molto prossimi alla loro recisione dal grappolo, ma per specifici vitigni è di fondamentale importanza la giusta temperatura degli acini. E’ per questo motivo che è necessario attendere il loro raffreddamento. Ciò è facilitato naturalmente se la raccolta avviene nelle ore notturne, ad una temperatura più favorevole,  grazie ad un’escursione termica di almeno 10°C. Così i filari si riempiono di luci; chi è dedito alla raccolta sfiora gentilmente le piante ed offre gli acini alle cesoie porgendoli poi alle ceste… Un duro lavoro che diviene rito magico che si avvera sotto le stelle.

Pigiatura e lavorazione dei mosti

Giungono in cantina le ceste con i grappoli d’uva e due mondi s’incontrano: Quello rurale, fatto di terra e sudore, di sensazioni fisiche e manualità e quello tecnologico. Sotto i tetti lignei delle cantine di Val di Suro attendono macchinari avanzati, programmati per iniziare la lavorazione dei mosti. E’ il momento di procedere  alla diraspatura, la separazione degli acini dal grappolo; questo distacco deve compiersi senza che nulla del raspo rimanga intrappolato nell’acino. La pigiatura poi avviene in maniera soffice affinché il frutto non si spappoli ed il vinacciolo in esso contenuto resti integro e non confluisca nel prezioso liquido.

Giungono in cantina le ceste con i grappoli d’uva e due mondi s’incontrano: Quello rurale, fatto di terra e sudore, di sensazioni fisiche e manualità e quello tecnologico. Sotto i tetti lignei delle cantine di Val di Suro attendono macchinari avanzati, programmati per iniziare la lavorazione dei mosti. E’ il momento di procedere  alla diraspatura, la separazione degli acini dal grappolo; questo distacco deve compiersi senza che nulla del raspo rimanga intrappolato nell’acino. La pigiatura poi avviene in maniera soffice affinché il frutto non si spappoli ed il vinacciolo in esso contenuto resti integro e non confluisca nel prezioso liquido.

Vinificazione e affinamento

In questa fase scommettiamo sul Futuro rimanendo innamorati delle nostre tradizioni. La vinificazione è un processo delicato che va adeguato ad ogni singolo vino; per questo puntiamo sulle tecnologie più avanzate, al fine di preservare al meglio tutte le caratteristiche organolettiche dei fluidi. Per i bianchi ed i rosati procediamo con la Criomacerazione, una tecnica riservata a vini di Qualità; le bucce restano a contatto con il mosto per circa 12 ore ad una temperatura di 8°C- 10°C. ottenendo la perfetta estrazione dei tannini e polifenoli. Resta importante, il passaggio in legno per specifiche uve; un affinamento può donare sentori erbacei e tostati davvero molto piacevoli al palato. Un buon cantiniere sa scegliere vitigni adatti alla maturazione in legno: Cabernet, Merlot, Pinot Noir

In questa fase scommettiamo sul Futuro rimanendo innamorati delle nostre tradizioni. La vinificazione è un processo delicato che va adeguato ad ogni singolo vino; per questo puntiamo sulle tecnologie più avanzate, al fine di preservare al meglio tutte le caratteristiche organolettiche dei fluidi. Per i bianchi ed i rosati procediamo con la Criomacerazione, una tecnica riservata a vini di Qualità; le bucce restano a contatto con il mosto per circa 12 ore ad una temperatura di 8°C- 10°C. ottenendo la perfetta estrazione dei tannini e polifenoli. Resta importante, il passaggio in legno per specifiche uve; un affinamento può donare sentori erbacei e tostati davvero molto piacevoli al palato. Un buon cantiniere sa scegliere vitigni adatti alla maturazione in legno: Cabernet, Merlot, Pinot Noir

Imbottigliamento e

etichettatura

Giunge il momento in cui il vino può essere imbottigliato e riposto in cantina. Si tratta di un procedimento che richiede una grande capacità  d’attenzione e cura. La bottiglia viene svuotata dell’ossigeno presente, affinché non deteriori i preziosi liquidi ed, una volta riempita, va annullato lo spazio di testa, ovvero quello presente nel collo della bottiglia, tra tappo e vino.  L’etichettatura che segue è per la gente di Val di Suro un momento emozionante; le nostre bottiglie recano il marchio di Indicazione Geografica Protetta e quello, amato, del Parco Naturale delle Madonie. Le nostre etichette  sono l’Imprimatur sul finire di  una stagione di duro e paziente lavoro. Qui si materializza l’orgoglio di Val di Suro, la consapevolezza d’aver racchiuso in questi formidabili vini una lunga Storia d’Eccellenza

Giunge il momento in cui il vino può essere imbottigliato e riposto in cantina. Si tratta di un procedimento che richiede una grande capacità  d’attenzione e cura. La bottiglia viene svuotata dell’ossigeno presente, affinché non deteriori i preziosi liquidi ed, una volta riempita, va annullato lo spazio di testa, ovvero quello presente nel collo della bottiglia, tra tappo e vino.  L’etichettatura che segue è per la gente di Val di Suro un momento emozionante; le nostre bottiglie recano il marchio di Indicazione Geografica Protetta e quello, amato, del Parco Naturale delle Madonie. Le nostre etichette  sono l’Imprimatur sul finire di  una stagione di duro e paziente lavoro. Qui si materializza l’orgoglio di Val di Suro, la consapevolezza d’aver racchiuso in questi formidabili vini una lunga Storia d’Eccellenza